Primavera Fidentina

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Consiglio comunale del 18 febbraio 2015 – prima parte

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La cosa che più mi ha colpito del Consiglio comunale del 19 febbraio è  stata la massiccia presenza di forze dell’ordine: tre agenti della Polizia delle Terre Verdiane alla reception del piano terra e  tre carabinieri nell’atrio al primo piano.  Subito non ho capito quali potessero essere le ragioni ma poi  quando si è discussa l’interrogazione su Asp ho pensato che forse si temeva una nuova incursione in Consiglio dei dipendenti della Casa protetta di Fidenza. Incursione che, comunque, non c’è stata.

La riunione è iniziata con un minuto di silenzio per commemorare le centinaia di profughi morti  a sud della Sicilia e  i 21 egiziani copti sgozzati dai militanti dell’Isis.

Il Presidente del Consiglio Amedeo Tosi ha informato di aver inviato, a nome di tutti,  un telegramma di auguri al neo eletto Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Sindaco Andrea Massari ha sconcertato un po’ tutti quando ha informato di aver mandato in data 11 febbraio  al Ministero Economie e Finanze (Mef) una lunga relazione sulla verifica amministrativo-contabile eseguita presso il Comune di Fidenza dal 13 maggio al 7 giugno 2013. Massari, senza che nessuno glielo chiedesse, ha inviato di sua spontanea volontà le sue controdeduzioni sui  punti contestati dal MEF. Ha voluto precisare che da giugno 2014 l’Amministrazione è cambiato e in merito alle osservazioni ministeriali ha rivendicato una diversa modalità di risposta rispetto ai suoi predecessori. E’ evidente che in questo modo ha voluto rimarcare il cambio della guardia. Per capire bene cosa veramente ha voluto precisare occorre leggere con attenzione la sua relazione, molto lunga (40 pagine) e molto circostanziata,  scritta con un linguaggio tecnico-amministrativo poco chiaro ai non addetti ai lavori. La stiamo studiando e ve ne parleremo più avanti.

Sempre nello spazio dedicato alle sue comunicazioni ha informato che la minoranza nei giorni scorsi  ha  scritto al Prefetto per lamentarsi del fatto che l’Amministrazione non ha fornito loro molti documenti indispensabili a svolgere il proprio mandato. Massari ha trasmesso tutti i documenti richiesti, anche quelli che, a suo dire, erano già stati consegnati.  Massari non ha gradito questo modo di fare della minoranza.  “Io ritengo – ha detto – non sia il tavolo giusto, quello della Prefettura per fare del  dibattito politico”  per poi concludere con queste parole “è legittimo ma ci vuole un po’ più di misura”.

Massari ha, infine, comunicato di aver ricevuto l’incarico da parte della Provincia di seguire i rapporti con Enel  (ma anche con  Iren ed Era)  per le eventuali azioni legali dovute ai disagi provocati dal maltempo dei giorni scorsi. A tal proposito ha informato  che la Regione appoggerà le eventuali azioni dei comuni colpiti per ottenere  un giusto risarcimento.

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