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La differenziata migliora ma la Tari aumenta

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Il Consiglio comunale di ieri sera 3 giugno 2015 ha deliberato la nuova TARI (tassa sui rifiuti) per l’anno 2015 e, soprattutto, la nuova calendarizzazione delle raccolte porta a porta.

Assenza grave quella dell’Assessore Giancarlo Castellani che ha rilasciato interviste sulla Gazzetta ma che, come ha sottolineato la consigliera Francesca Gambarini (FI) non si è presentato al confronto nemmeno in commissione.

La presentazione della delibera è stata fatta dal Sindaco coadiuvato in certi passaggi dal dirigente comunale Alberto Gilioli.

Di fatto non è stato un vero e proprio confronto perché tutto era già deciso e stabilito e non c’era alcun spazio per effettuare cambiamenti.

La grande novità è che sono aumentati i giorni per il ritiro di plastica, vetro e umido ma la raccolta dell’indifferenziata avverrà una sola volta alla settimana: il martedì.

Il Sindaco ha riferito una notizia sensazionale. Pare che, a detta di esperti del settore, riducendo i ritiri dei rifiuti si affinerà la raccolta differenziata. Nei comuni più virtuosi la raccolta avverrebbe addirittura ogni 12 giorni.

Per adesso, come novità, abbiamo che nella plastica potremo far confluire anche i contenitori in polistirolo che tanto spazio occupano nei rifiuti delle famiglie.

Per l’opposizione la tassa è aumentata anche per quest’anno e non si capisce come mai ad un tanto reclamizzato miglioramento della differenziata le tariffe continuino a lievitare. Dovrebbe succedere il contrario.

Pasticciata e poco convincente la risposta del Sindaco e del consigliere Rastelli (Pd) che giustificano tali aumenti con la crescita del caro-vita.

Più che condivisibili gli interventi di Francesca Gambarini (FI) e Luca Pollastri (RCF) che hanno portato l’attenzione sul disagio di tenere in casa per una settimana i rifiuti indifferenziati che, soprattutto in estate, causano cattivi odori. Basta pensare ai pannoloni di chi ha bambini piccoli o anziani in casa.

In caso di bisogno, comunque, è prevista la possibilità di chiamare gli addetti per una raccolta straordinaria. Peccato che quasi nessuno sia stato finora informato della cosa.

I capigruppo dei partiti di opposizione hanno presentato un emendamento: hanno proposto di esentare dalla Tari per tre anni tutti coloro che iniziano un’attività.

L’emendamento non è stato accolto perché non era chiarito con quali risorse coprire la perdita.

Il più acceso oppositore all’emendamento è stato Giuseppe Rota (Pd) che si è detto contrario a premiare i nuovi imprenditori che l’esperienza insegna di solito non durano più di un anno sul mercato. A suo parere sarebbe, invece, preferibile trovare forme di aiuto per quegli imprenditori che come lui lavorano da anni cercando di superare momenti di crisi come quello in cui stiamo vivendo.

La delibera è comunque passata con i soli voti della maggioranza e ancora una volta i cittadini devono subire scelte peggiorative e inspiegabili.

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