Primavera Fidentina

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Trasparenza e partecipazione: due parole che per Massari & Company non valgono niente

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E’ passato poco più di un anno dal momento in cui Andrea Massari è stato eletto sindaco. Un periodo di tempo significativo perché si cominciano a intravvedere le linee imposte dalla nuova amministrazione.

Delle tante promesse fatte in campagna elettorale poco o nulla è stato realizzato. La cosa che, comunque, colpisce di più è l’assoluta mancanza di trasparenza e di informazione. Grande delusione soprattutto se si pensa che gli slogan più utilizzati erano “trasparenza” e “partecipazione”.

Nessuna scelta è stata discussa coi cittadini che hanno appreso le decisioni dalla Gazzetta di Parma sempre ben disposta a fare da cassa di risonanza di questa giunta.

Mai un consiglio di quartiere, una pubblica assemblea, un pubblico confronto: tutto viene deciso sulla testa dei cittadini.

Il Sindaco non risponde su niente e in Consiglio sia lui che molti dei suoi collaboratori hanno l’abitudine di rispondere alle critiche con ironia, atteggiamento tipico di chi disprezza l’opposizione a cui non riconosce alcun valore ma che considera solo come una rottura di scatole e una perdita di tempo.

Tanti sono gli esempi che si possono fare, per chiarezza ne citiamo alcuni ma questo modus operandi è verificabile su tutti i temi toccati.

Ricordiamo la faccenda Asp. A Fidenza si sono raccolte più di duemile firme per mantenere pubblica la casa protetta e per non esternalizzare i servizi sociali. Era una posizione che poteva essere condivisibile o meno ma i cittadini dovevano essere ascoltati. Non si è capito il motivo di una scelta a favore della cooperazione privata e i firmatari sono stati considerati dei poverini suggestionati dall’opposizione. Che limitatezza di pensiero per chi dovrebbe sostenere sanità e sociale pubblici!

E che dire della Cooperativa Di Vittorio: sono state fatte tante chiacchiere ma i cittadini alla fine non sanno ancora quanto, di fatto, costerà al nostro comune il fallimento.

Per non parlare, poi, della chiusura dell’Unione Terre Verdiane. Prima decantata come uno strumento utile per la collettività e poi troncata come carrozzone dannoso, portatore più di debiti che di servizi. Ma i cittadini desiderano sapere perché si è arrivati a questo punto, cosa non ha funzionato, quali comuni non hanno pagato, quali errori sono stati commessi, quanto costerà la sua chiusura … Nulla è stato detto al proposito. Noi, come gruppo Primavera fidentina, abbiamo scritto due lettere al sindaco e una alla responsabile della trasparenza ma a tutt’oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Nulla si è detto di come procede il PSC: sono previste modifiche rispetto a quello presentato dall’ex sindaco Cantini? Nel bilancio pare che si ipotizzi la creazione del sottopasso di via Mascagni ma si è parlato con i residenti e con i cittadini o lo scopriranno quando vedranno arrivare le ruspe? Così come è successo per il taglio delle piante: cosa ci voleva ad informare gli abitanti della zona della decisione di abbattere alberi “ammalati”? I cittadini avrebbero potuto sovrintendere ai lavori e non ci sarebbero state tante polemiche.

Nel corso della precedente amministrazione tutti gli ultimi giovedì del mese il Sindaco Cantini rispondeva alle domande dei cittadini e approfittava dell’occasione per spiegare attraverso slides alcuni punti di interesse pubblico. Ricordo le presentazioni del Psc alle varie categorie, la viabilità e in particolare il tanto discusso senso unico nel quartiere Luce. Perché non si è continuato a ripetere questa lodevole iniziativa? Solo perché è stata realizzata da una giunta non di sinistra?

E che dire della scelta di riconvertire i mutui esistenti prolungandoli per ulteriori dieci e più anni? Scelta non spiegata nel dettaglio, nemmeno visibile nell’archivio delle sedute del consiglio comunale perché come al solito non funzionava la telecamera. Altro punto dolente sulla trasparenza.

Il Sindaco da quando è stato eletto ha preso l’abitudine di pubblicare su Facebook il suo stipendio per dimostrare che costa poco ai cittadini ma noi siamo dell’ idea che sarebbe preferibile pagare qualche euro in più ma poter disporre per la città di un sindaco a tempo pieno. Questione di scelte.

Secondo noi la partecipazione non si traduce solo nell’adesione all’associazione Libera contro le mafie (iniziativa più che lodevole) ma significa coinvolgere i cittadini in progetti utili alla città, lavorando insieme, laddove è possibile, anche con i gruppi di opposizione.

E permetteteci, alla fine, una triste considerazione. Proprio su questo ultimo punto non riusciamo a capire come ci siano nella maggioranza tante persone che condividono questo nostro modo di intendere la politica ma che stanno lì, obbedienti, rassegnate, senza far nulla per cambiare la rotta.

L’anno scorso è stata data alla precedente amministrazione la colpa di aver fatto un bilancio in ritardo e adesso che scuse ci sono per presentare un bilancio il 3 di agosto?

                                                                                                                         Giovanna Galli

                                                                                             Gruppo civico Primavera Fidentina

 

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