Primavera Fidentina

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La variante dei Gigliati passa col solo voto del Pd e fra l’altro nemmeno tutto

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Il Consiglio comunale di ieri, primo agosto verrà ricordato perché si è svolto dall’inizio alla fine senza la minoranza che ha così voluto evidenziare il suo dissenso con l’amministrazione che ha deciso di approvare la trasformazione della Coop da supermercato a ipermercato.

Anche se lo si sapeva  faceva un certo effetto  l’aula consiliare: da una parte i banchi vuoti dell’opposizione e dall’altra quelli del  Pd al completo.

Come preannunciato su Facebook non è mancata la contestazione: attorno all’obelisco  davanti al municipio un gruppo di cittadini ha manifestato il suo dissenso. Non c’erano né bandiere né striscioni ma solo una normale pentola che il simpatico Federico Ghiozzi teneva in mano come simbolo della lotta che i parmigiani hanno condotto contro il loro sindaco  Vignali  portandolo alle dimissioni..

Il punto incriminato era il sesto dell’ordine del giorno ma su richiesta dell’assessore Giancarlo Castellani è stato messo in discussione  per ultimo. Appena prima di affrontare la discussione   il Presidente Amedeo Tosi ha chiesto il cambio e senza dare alcuna spiegazione ha lasciato l’aula legittimando il sospetto di un suo disaccordo col partito.

Tutti i partiti dell’opposizione hanno sottoscritto una richiesta di rinvio della delibera sui Gigliati in modo da avere il tempo per discuterla coi cittadini. I consiglieri del Pd, con una decisione difficile da capire, non hanno accettato. Sinceramente non ci è sembrato che la delibera fosse tanto urgente,  tre o quattro settimane non avrebbero pregiudicato niente.

L’assessore Castellani, seppur a distanza,   ha risposto punto per punto alle critiche dell’opposizione. Le   procedure, a suo parere, si sono svolte correttamente. Il passaggio in consiglio non era obbligatorio ma la decisione è stata presa per trasparenza.  Non ha senso parlare di cementificazione perché il potenziale edificatorio è molto diminuito rispetto al progetto iniziale.  L’investimento risulta conforme al Prg vigente. Non si tratta di “una scelta ferragostana”, non c’è alcuna contraddizione. Si tratta di una decisione di cui si parlava già nel 2005. Le attività commerciali non alimentari rimarranno praticamente immutate: si passerà da 2.300 mq a 2.500 mq.  I gestori dei negozi attualmente presenti nel centro commerciale non verranno abbandonati ma sarà  fatto di tutto per agevolare il loro passaggio  nel  nuovo.

Per l’Assessore si tratta  di un “atto dovuto”, in cui non ci sarà un maggiore consumo di suolo. E’ previsto un notevole aumento dell’occupazione sia nella fase di indotto che nel corso dell’attività.  L’ipercoop, a suo dire,  non danneggerà il commercio cittadino ma andrà semmai in conflitto con la grande distribuzione. esercitando una forte attrattiva per i cittadini dei comuni limitrofi.

Amigoni ha sottolineato il fatto che in questo caso si tratta di un privato che decide di spendere diversi milioni nella nostra città. Questo fatto dovrebbe farci piacere e risultano a suo parere incomprensibili le critiche di alcuni esponenti della minoranza che hanno definito la proposta “una porcata”.

Il Sindaco procedendo sulla stessa lunghezza d’onda ha  sottolineato che questo non è un fatto isolato ma rientra in una serie di attività che si stanno realizzando nella nostra città, quali ad esempio: l’ampliamento dell’oleificio Speroni, la riqualificazione dei magazzini comunali, i cantieri sorti nelle vicinanze dell’uscita autostradale.  I vantaggi per la popolazione saranno a suo avviso molti.

Pur rispettando l’autonomia e le scelte effettuate non possiamo non esprimere alcune perplessità sulla vicenda.

Anche se la scelta è di un privato è fuori discussione che avrà molte conseguenze su Fidenza e per questo riteniamo che andava discussa e spiegata ai cittadini. E’ un progetto che attende la sua realizzazione da undici anni che problemi ci sarebbero stati a  rimandare la decisione di un mese?

Il Presidente Tosi ha abbandonato l’aula senza dire niente: perché non ha spiegato le ragioni del suo dissenso?  Una voce fuori dal coro ci aiuterebbe a capire meglio cosa c’è in gioco.

E’ vero che il nuovo insediamento non danneggerà più di tanto i commercianti locali ma di sicuro sposterà l’economia sempre più lontano dal centro.  E, guardando le cose da un altro punto di vista, possiamo dire che l’allontanamento della Coop dal centro renderà sempre più difficile la sua utilizzazione da parte di molti cittadini, soprattutto anziani.

E alla fine non nascondiamo che siamo molto preoccupati per cosa ne sarà del vecchio centro commerciale. Non vorremmo si creasse una nuova cattedrale nel deserto. Edifici abbandonati e non utilizzati a Fidenza ce ne sono già tanti.

Vorremmo, altresì,  evitare che il quartiere che negli anni è sorto attorno al supermercato  diventi un quartiere dormitorio come quello di Villa Ferro. Sarebbe molto importante che l’amministrazione comunale impedisse la costruzione del solito inutile insediamento abitativo ma invitasse la coop a sfruttare il vecchio centro commerciale per sistemarvi  un cinema multisala (4 o 5 sale ) come già fatto in altre ipercoop  andando a colmare una lacuna che persiste a Fidenza.

In tutti i casi, comunque, parliamone coi cittadini.

                                          Giovanna Galli

                                     Primavera Fidentina

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