Primavera Fidentina

"Il gruppo civico al servizio della gente …"

Le nostre case sono sicure? Chiediamo al sindaco di mettere in piedi una task force che aiuti i cittadini a fare le opportune valutazioni

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Col passar del tempo si aggrava sempre più la situazione dei paesi colpiti dal terremoto. Anche noi desideriamo esprimere la nostra vicinanza alle popolazioni colpite oltre al nostro ringraziamento ai Vigili del Fuoco, ai militi della Croce Rossa Italiana e ai tanti volontari della  Protezione Civile  che prestano soccorso in questi paesi.  Queste testimonianze di generosità e di solidarietà fanno bene, ci riappacificano con un mondo in cui predomina la cattiveria e l’egoismo.

Anche da Fidenza sono partite squadre di volontari e il nostro sindaco ne ha parlato con un condivisibile orgoglio.

Tutto questo, però, non è a mio avviso sufficiente. Davanti a episodi come questi occorre fare qualcosa perché non si ripetano più danni così rilevanti. I terremoti, si sa, non sono prevedibili e l’unico modo che abbiamo è fare prevenzione costruendo abitazioni antisismiche capaci di resistere a scosse di 6° o 7° grado.

Possiamo veramente fare onore alle vittime cadute sotto le macerie facendo in modo che episodi  del genere non succedano più.

Basta continuare a seppellire i morti ma diamoci da fare seriamente per attuare una sana prevenzione.

Al Sindaco che è il responsabile per il nostro Comune della Protezione civile chiediamo di promuovere un piano di sicurezza degli edifici cittadini, pubblici e privati.  I cittadini devono sapere se le case in cui vivono sono o meno antisismiche.

L’amministrazione comunale deve mettere a norma gli edifici pubblici (e in gran parte penso l’abbia fatto mentre la sicurezza di quelli privati spetta ai singoli cittadini.  Il sindaco, al fine di calmierare i prezzi,  operando su un’area vasta, potrebbe promuovere la creazione di una task force di ditte specializzate. In tal  modo oltre ad andare incontro  ai cittadini che desiderano mettere in sicurezza la loro casa si contribuirebbe a dare  un notevole impulso all’attività economica del nostro territorio.

Sarebbe realizzabile un tale progetto o ci sarebbero problemi normativi?

                           Giovanna Galli

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