Primavera Fidentina

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Primavera Fidentina invita tutti ad unirsi per salvare la Diocesi di Fidenza

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Da alcune indiscrezioni  comparse sulla Gazzetta di Parma si è appreso che la nostra città perderà la Diocesi di Fidenza, una delle sue istituzioni più vecchie.  Pare, infatti, che dal prossimo anno verrà accorpata a quella di Parma e, nella migliore delle ipotesi, verrà degradata a Vicariato.  La notizia ha colpito un po’ tutti in quanto  di colpo verrebbero cancellati 600 anni di storia non solo della nostra città ma anche del territorio circostante che vede  Fidenza  come capoluogo.

Ricordiamo, infatti, che la Diocesi Fidentina è sorta per volere papale nel 1601 sull’antico territorio dello Stato Pallavicino e quello più antico del Municipium romano di Julia Fidentia.  Fu la conclusione di una lunga battaglia per una propria autonomia civile e religiosa  che vide, sin dagli inizi del Medioevo Fidenza contrapposta a Parma ed in particolar modo l’Arciprete di Fidenza con il Vescovo ducale.

Tale contesa che vide alterne fortune prese connotati più precisi nel 1400 in quanto pur non essendo elevata a Diocesi la chiesa cittadina venne staccata dalla Diocesi parmense ponendola direttamente sotto l’autorità del papa e da allora rimase indipendente dalla città ducale.

Se, come sembra,  per i fidentini la perdita della sede vescovile non significa  alcun cambiamento radicale delle abitudini di vita  da un punto di vista culturale potrebbe  rivelarsi una grande perdita. Se la sede della Diocesi venisse collocata  solo a Parma la nostra cattedrale perderebbe il suo rango e verrebbe declassata a Collegiata con la conseguenza della rimozione (seppur improbabile) dei due leoni posti ai lati del colonnato centrale e che rappresentano il simbolo di “sede vescovile”. Ma, ancor più importante (e più probabile) è il pericolo di chiusura del Museo Diocesano  che potrebbe essere trasferito nella nuova sede vescovile con la grave perdita di un patrimonio culturale inestimabile per la nostra città.

Oltre a questo, da un punto di vista pratico,  ci sarebbe un problema delle istituzioni religiose cittadine  (scuole) per tutte le iniziative legate alla Via Francigena le cui decisioni non verrebbero più  prese  a Fidenza ma a circa 23 chilometri da un ente che se dovrà scegliere molto probabilmente prediligerà soluzioni che si svolgeranno a Parma anziché a  Fidenza.

Pur essendo consapevoli che ogni decisione verrà presa in piena autonomia dalla Chiesa e che le istituzioni civili o di partito possano fare assai poco  come Primavera Fidentina auspichiamo che la Diocesi di Fidenza non venga soppressa e invitiamo tutti i cittadini, i movimenti e le Associazioni ad unirsi per salvare una delle istituzioni che fortemente caratterizza il nostro territorio, territorio che pur essendo inserito in quello di Parma ha sempre avuto una propria identità culturale, civile e religiosa.

Proprio per tutto questo noi di  Primavera Fidentina facciamo alcune proposte che speriamo vengano prese in considerazione:

Accorpamento paritario con Parma

  • La nuova si chiami “Diocesi di Parma e Fidenza” come è successo per “Piacenza e Bobbio” e per “Modena e Nonantola”.
  • A Fidenza, al pari di Parma, rimanga la sede diocesana;
  • Il Vescovo risieda per cinque giorni a Parma e due a Fidenza;
  • Le festività comandate (escluse le due patronali cittadine) siano a rotazione;
  • Tutte le parrocchie che compongono la Diocesi di Fidenza (anche quelle dei comuni piacentini) insieme a tutte le parrocchie della Bassa Ovest e della Pedemontana vadano a formare il Vicariato fidentino
  • A Fidenza rimanga il Museo Diocesano e tutte le istituzioni religiose

Allargamento della Diocesi

Alle attuali parrocchie che compongono la “Diocesi di Fidenza” vengano accorpate le parrocchie dei seguenti    comuni: Soragna, Roccabianca, Medesano, Varano Melegari, Besenzone, Alseno, Vernasca, Bore  più le Parrocchie di Toccalmatto e Casalbarbato (Fontanellato),  Costamezzana ( Noceto),  San Martino (Cortemaggiore) e Bacedasco Alto (Castell’Arquato).

Tutti questi territori sono molto più vicini a Fidenza che alle rispettive sedi vescovili ma soprattutto sono centri abitativi che storicamente facevano parte del territorio dello Stato Pallavicino di cui Fidenza fu per cinquant’anni capitale ed è da sempre il centro più significativo.

                                                            Ivan Dodi

                                                 Primavera Fidentina

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