Primavera Fidentina

"Il gruppo civico al servizio della gente …"

Uniamo le forze per creare a Fidenza una grande Casa dei Servizi comprensoriale

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La notizia comparsa sulla Gazzetta di Parma in cui veniva riportato il tramonto definitivo di un ritorno nella nostra città del giudice di pace è l’ennesima dimostrazione di come Fidenza e il suo  territorio stiano attraversando una crisi istituzionale grave di cui non si riesce a vederne la fine.

Le ragioni della perdita di un numero imprecisato di servizi  vanno imputati sicuramente ai tagli sconsiderati ed ingiustificabili praticati dai governi centrali succedutasi dal 2011 in avanti ( Berlusconi, Monti, Letta e Renzi ) ma anche ad una mancanza in questi anni  di una  strategia territoriale da parte delle amministrazioni locali di Fidenza e dei comuni  del suo comprensorio  le quali sembrano più preoccupate di governare il proprio orticello di casa che di avere una visione più alta per il bene dei cittadini.

Molto ha, pure,  giocato il fatto della grave crisi politica che si è venuta a creare all’interno dell’Unione Terre Verdiane tra i comuni più grandi da una parte  (Fidenza, Salsomaggiore Terme) ed i comuni minori dall’altra  (Soragna , Fontanellato, Busseto, San Secondo, Fontevivo). Seppur in misura diversa sembrano tutti avere delle  colpe  e questo alla fine ha prodotto come risultato una mancanza di progettualità generale e la perdita di servizi e fondi per la collettività.

Cosa fare allora per evitare questa deriva che sta danneggiando il territorio? Semplice: la nostra classe politica deve saper recuperare una visione strategica dell’intero comprensorio e, soprattutto deve saper fare di Fidenza il centro su cui costruire un progetto importante come la Casa dei servizi la cui competenza non si deve fermare solo alla nostra città e a  Salso e a tutto il comprensorio dell’Unione Terre Verdiane ( che dovrebbe essere salvata rifondandola con nuove logiche ) ma pure in una visione di Area vasta sul vicino comprensorio della Val d’Arda e in una visione futura pure quello dell’Alta Val Taro.

E, infine,  neppure la fusione Fidenza-Salso porterebbe a quella dimensione sufficiente per trattenere tutta una serie di servizi e la sua diocesi ma sarebbe un importante punto di partenza  su cui costruire un comprensorio interprovinciale di circa 200.000 abitanti , quello sì in grado di creare un territorio che vide le sue origini nel Municipio romano di Fidentia  dello stato Pallavicino e della ducale provincia di Fidenza in cui la nostra città ne era il capoluogo.

E’ per questo che noi di Primavera Fidentina desideriamo incontrare tutte le forze politiche che  come noi hanno a cuore un progetto ambizioso come quello della Casa dei servizi, un progetto che non deve essere di un solo partito ma di tutta la collettività quale è la popolazione di Fidenza e di tutti i comuni interessati.

                                                            Ivan Dodi

                                                   Primavera Fidentina

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