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Progetto di rivitalizzazione del centro storico – Percorso culturale

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Per percorso culturale intendiamo un itinerario che si snoda tra  edifici e spazi situati  lungo le vie del centro storico della nostra città in cui potrebbero trovare posto le più svariate forme d’arte come la danza, la pittura, la letteratura, la musica e tutta una serie di attività culturali in genere da sviluppare sia a livello amatoriale che  professionale, rivitalizzando così in maniera intelligente il cuore stesso di Fidenza.

Proprio per la sua complessità  (nel percorso culturale sono previsti anche alcuni musei) esso non si dovrebbe sviluppare in un unica soluzione  ma andrebbe diluito nel tempo sviluppando in primis  quelle parti di più facile realizzazione e rinviando quelle più complesse ad un secondo momento.

Il  percorso culturale dovrebbe snodarsi nel centro storico dove si potrebbero svolgere eventi culturali e feste temporanee e all’interno degli edifici pubblici posti lungo le vie e le piazze interessate anche eventi permanenti come mostre, musei od eventi culturali che adesso andremo ad analizzare uno ad uno.

I NEGOZI CULTURALI

All’interno del percorso culturale una parte molto importante verrebbe svolta  dai negozi culturali che altro non sono che una serie di locali attualmente sfitti che potrebbero essere utilizzati per mostre, convegni ed esposizioni temporanee allestite dalle varie associazioni di Fidenza e del suo comprensorio .

All’interno di tali negozi oltre allo spazio espositivo  dovrebbe essere  previsto uno spazio per conferenze con la possibilità per fotografi e cineoperatori di filmare o fare servizi, da inserire in rete ed in tutti i sistemi di divulgazione creando così pure un sistema pubblicitario in grado eventualmente di attrarre verso Fidenza turisti   provenienti da altri paesi come quelli che frequentano “Fidenza Outlet” e  “Fidenza shopping”.

I negozi culturali dovrebbero snodarsi  lungo le vie del centro storico in sinergia con altre due iniziative parallele come il Borgo del gusto ed i negozi della Via Francigena.

COLLEGIO DEI GESUITI

Se i negozi culturali in fondo sono spazi dedicati a conferenze ed esposizione temporanee vi sono degli edifici come il Palazzo dei Gesuiti che all’interno del percorso culturale sono adatti invece ad ospitare tutta una serie di eventi e manifestazioni a carattere permanente.

Il Collegio dei Gesuiti, assieme alla chiesa Gran Madre di Dio, è stato edificato  come unico complesso monumentale verso la fine del XVII° secolo dall’ordine ecclesiastico dei Gesuiti.

La  chiesa è rimasta inutilizzata per un lungo periodo e solo dagli anni venti del secolo scorso è tornata  a ricoprire il ruolo di luogo di culto.

La parte conventuale, dopo essere stata abbandonata dal medesimo ordine agli inizi dell’ottocento per volere napoleonico, nel corso degli anni è stata utilizzata per molteplici funzioni socio sanitarie .

Oggigiorno,  però,  le condizioni dell’edificio non sembrano idonee ad ospitare tali attività  e sono in corso diversi trasferimenti. I vani che si verrebbero così a liberare, adeguatamente ristrutturati,  potrebbero essere utilizzati a scopo culturale.

Tra le tante ipotesi che verranno fatte noi riteniamo che l’edificio, al primo piano,  potrebbe  ospitare la sede operativa ed amministrativa dell’Associazione europea della Via Francigena che in tal modo potrebbe disporre dello spazio che sicuramente merita per la sua alta  valenza culturale.

Accanto a questa, sempre al primo piano, si potrebbe ipotizzare la collocazione di un secondo ufficio turistico  (il primo rimarrebbe sempre in Piazza Duomo) dove il turista di passaggio potrebbe trovare tutte le informazioni utili sui luoghi da visitare, come punto di partenza per eventuali tour  cittadini guidati e come punto informativo per i servizi alla persona.

Sempre al primo piano si potrebbe creare anche un ostello del pellegrino che  pur rimanendo di proprietà pubblica potrebbe essere gestito da un privato. Il  turista dovrebbe poter pernottare pagando una modica cifra.

Al primo piano e nel seminterrato potrebbero essere sviluppate delle attività culturali come la biblioteca comunale che trasferita dal Palazzo delle Orsoline (che verrebbe usato come polo museale ) avrebbe a disposizione uno  spazio maggiore che potrebbe essere riempito dai libri degli scrittori fidentini nonché dai libri storici del comune di Fidenza.

Ma il vero fiore all’occhiello dell’intero edificio dovrebbe essere la realizzazione di  botteghe culturali nelle stanze che,  una volta sistemate, dovrebbero offrire ai fidentini degli spazi dove sviluppare le loro passioni artistiche (musica, danza, pittura,  cinema …) lasciando pure la possibilità di fare conferenze e manifestazioni  nonché corsi formativi.

Tale edificio  potrebbe essere utilizzato anche per altrettante attività importanti come ad esempio: la sede di tutte le associazioni di volontariato e culturali cittadine oppure la sede della Casa dei Servizi oppure della Casa della salute…

Certo è che se venisse usato a fini culturali il palazzo diventerebbe un importante punto di riferimento delle arti per la città.

CHIESA  DI  SAN MICHELE

Oltrepassando il Palazzo dei Gesuiti e dirigendosi verso Piazza Garibaldi ma rimanendo  sempre lungo via Berenini si incontra la vecchia chiesa di San  Michele.

L’edificio di culto, costruito nel XVI° secolo, venne eretto sulle spoglie di una precedente chiesa del 1300 costruita dai ghibellini della città in prossimità della porta orientale di Fidenza (allora Borgo San Donnino) quando questo era cinta da mura .

La bella chiesa in stile bramantesco,  sconsacrata dagli anni venti del XX°  secolo, viene attualmente utilizzata per esposizioni temporanee di vario genere. L’edificio potrebbe, comunque, essere   maggiormente valorizzato ospitando oltre alle iniziative che già si fanno anche  spettacoli di musica classica, di prosa e di lettura su poemi dell’età antica oppure, vista la grande valenza che ha per Fidenza la via Francigena anche poemi cavallereschi del Medioevo e del Rinascimento .

TEATRO MAGNANI

Proseguendo verso il centro uno dei punti più importanti dell’intero percorso culturale è rappresentato dal Teatro Magnani. Classico esempio di teatro ottocentesco per bellezza e pregio  rappresenta,  dopo la Cattedrale,  il secondo monumento cittadino, tanto che per la sua  somiglianza con il più noto teatro alla Scala di Milano in passato venne scelto per le sue scene d’interno .

Essendo uno dei pochi teatri ottocenteschi al mondo a possedere ancora la camera acustica lo si potrebbe valorizzare maggiormente facendolo diventare il perno su cui far ruotare tutto il progetto del percorso culturale, sia quello a breve termine che a quello a lungo termine, svolgendo al suo interno tutta una serie di spettacoli complessi e di una certa entità come la musica classica e lirica, le commedie teatrali e la prosa, le tragedie greche e il balletto classico nonché i concerti coristici .

A nostro parere per coordinare in modo organico ed efficace l’intero comparto dovrebbe essere nominato un Coordinatore artistico eletto dal comitato organizzatore di fiere ed eventi.

Accanto a questo,  seppur di più difficile attuazione,  vedremmo bene un  direttore artistico che  in accordo con il comitato culturale della città, potrebbe cercare la collaborazione con qualche teatro più rinomato per allestire spettacoli di primo ordine a costi più contenuti e per valorizzare ancor di più le compagnie teatrali del posto, ospitando proprio tra le mura del nostro teatro corsi professionali di teatro.

CHIESA  SAN GIORGIO

La chiesa di San Giorgio è un edificio storico di Fidenza che risale alla fine del 1600, inserito nel quadro del tessuto urbano che vide la nostra città sino alla soglia dell’età napoleonica essere un fiorente centro monastico.

L’edificio religioso posto nelle vicinanze di Piazza Gioberti dopo essere stato sconsacrato e chiuso per molti anni è stato ristrutturato circa quindici anni fa per essere utilizzato come lo è oggi a scopo culturale.

Anche questo come la chiesa di San Michele potrebbe essere usato per spettacoli classici di piccola entità .

PALAZZO CREMONINI E TORRE MEDIOEVALE

All’ interno del palazzo Cremonini  si trova l’ufficio turistico di Fidenza.

Questo edificio,  posto in Piazza Duomo,  lo si potrebbe potenziare maggiormente collocando al suo interno punti internet dove il turista o il semplice cittadino si potrebbero  collegare in rete con il mondo intero per svolgere ricerche su tutto ciò che concerne la via Francigena oltre che usarlo come punto di partenza per visite guidata alla cattedrale e agli altri monumenti della città.

Adiacente al palazzo  si trova la Torre Medioevale,  ultimo baluardo delle antiche mura cittadine di cui la torre svolgeva il ruolo di porta occidentale.

Al suo interno si potrebbero svolgere tutta una serie di iniziative culturali incentrate sulla storia di Fidenza e naturalmente sulla via Francigena.

PROGETTI A MEDIO TERMINE

Oltre alle voci appena elencate nel capitolo precedente, il percorso culturale si compone pure di alcune iniziative che per la loro complessità richiedono una maggiore attenzione se si vuole che si integrino alla perfezione con la parte di programma a breve termine.

POLO MUSEALE DELLE ORSOLINE

L’ex Convento delle Orsoline venne edificato agli inizi del XVIII secolo dalle suore orsoline dinanzi alla cinquecentesca chiesa di S. Michele

Come altri palazzi e chiese della nostra città nel corso degli anni l’edificio cambiò più volte destinazione d’uso tanto che ora non viene più usato come convento ma è sede della Biblioteca, di un paio di musei oltre che di alcuni appartamenti e dell’associazione culturale della Famiglia fidentina.

Partendo quindi da questo punto con una riorganizzazione logistica che prevede  il trasferimento della sede dell’associazione Famiglia Fidentina e della biblioteca comunale nel vicino palazzo dei gesuiti si potrebbe trasformare il Palazzo delle Orsoline in un polo museale dove ai già presenti musei della Paleontologia e del Risorgimento se ne potrebbero affiancare altri come quelli dei pittori ed artisti fidentini,  della musica  e della filatelica ma soprattutto quello che dovrebbe diventare un vero fiore all’occhiello dell’intero complesso:  il museo storico di Fidenza e del suo comprensorio.  In esso verrebbero esposti reperti dalla preistoria umana al medioevo compreso,  reperti attualmente ospitati negli scantinati del museo archeologico  nazionale di Parma.

Data l’ampia disponibilità di spazi si potrebbero creare altri musei quali ad esempio  esposizioni di:  caricature e disegni o di arte del vetro, tutti argomenti comunque che caratterizzano fortemente il nostro territorio .

A corollario di ciò poi  vi  sono anche due ambienti che, pur non avendo funzione espositive vere e proprie, consentirebbero di svolgere comunque attività attinenti a quelle svolte nel museo.

Il primo è  l’Auditorium che dovrebbe essere usato come sala conferenze e per tutta una serie di attività inerenti al polo museale.

Il secondo è la Corte interna che dovrebbe essere una vera piazza culturale, che potrebbe essere usata per spettacoli estivi  (come lo è adesso) e se completata con un bar interno posto nel piccolo edificio  nel cortile interno potrebbe fungere da polo catalizzatore per la parte orientale della città.

A queste attività se ne potrebbe  aggiungere un’altra:  quella di prevedere oltre a  un punto vendita dei  biglietti anche un piccolo negozio dove vendere riviste e supporti audiovisivi.

è chiaro, comunque, che vista la complessità della cosa va prevista,  come nel caso del Teatro Magnani l’individuazione di un responsabile museale che in accordo con il comitato culturale cittadino coordini l’intera attività museale così come avviene per altri musei italiani e stranieri.

CHIESA EX ORATORIO DON BOSCO

L’ex oratorio Don Bosco da poco venduto dalla diocesi ad un ente privato, nell’intenzione dello stesso dovrebbe diventare un palazzo di pregio dove dovrebbero trovare posto alcuni appartamenti.

Ricordiamo, però, che al suo interno si trova una chiesetta che come le chiese sconsacrate di San Michele e San Giorgio, una volta ristrutturata, potrebbe essere utilizzata per eventi culturali a basso impatto acustico

CINEMA CRISTALLO

Seppur all’interno dell’intero progetto del percorso culturale il Cinema Cristallo trova la sua collocazione nel capitolo delle opere da realizzare  a lungo termine.

La sua trasformazione ad auditorium sarebbe un tassello importantissimo dell’offerta culturale che la nostra città potrebbe dare se nel corso degli anni si riuscisse a realizzare in toto tutto il percorso culturale.

L’edificio di proprietà della curia cittadina per svariati anni svolse il ruolo di sala cinematografica ma da quando è stato chiuso pare che la proprietà sia intenzionata a venderlo. Per evitare che ciò avvenga  (quasi sicuramente lo comprerebbe un impresario per costruirci l’ ennesimo inutile palazzo)  il comune, in accordo con la diocesi, potrebbe trasformarlo in un auditorium  per ospitare tutta una serie di spettacoli musicali e teatrali che per svariati motivi non troverebbero posto  nel Teatro Magnani.

Oltre a questo poi, vista la mancanza di un vero e proprio cinema a Fidenza, lo si potrebbe recuperare come sala cinematografica normale oppure come cineforum dove possono essere proiettati film particolari ed impegnati che non trovano molto spazio  nei cinema multisala che sono molto di voga in questo momento .

Se  l’amministrazione e la diocesi avessero il coraggio di sviluppare tale idea per la nostra città sarebbe un notevole potenziamento della proposta culturale che Fidenza potrebbe offrire al territorio.

 PALAZZO ARZAGHI

L’ultimo punto da prendere in considerazione del percorso culturale è il palazzo Arzaghi.

L’edificio costruito come palazzo gentilizio nel 1500 attualmente è di proprietà di una società privata di cui sembra che non sappia cosa farsene .

Andando a presentare un buon progetto articolato un comune lungimirante potrebbe andare a reperire fondi per acquistare l’edificio che deve essere restaurato perché in condizioni pessime.

Una volta fatto questo si potrebbe trasformare il palazzo in un punto ricettivo e divulgativo della via Francigena  oppure come museo del pellegrino, andando così a chiudere in maniera adeguata l’intero percorso culturale cittadino

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