Primavera Fidentina

"Il gruppo civico al servizio della gente …"

Progetto di rivitalizzazione del centro storico – Turismo e Via Francigena

| 0 commenti

TURISMO E VIA FRANCIGENA

In un programma articolato come quello sul centro storico di Fidenza un capitolo a parte spetta al  turismo.  Il  percorso del gusto e quello culturale sono di fatto legati a doppio filo col turismo, ma riteniamo opportuno esporre in un capitolo a parte tutta una serie di iniziative, che connesse con la Via Francigena,  andrebbero a sviluppare  un settore come quello turistico che fino a pochi anni fa non rappresentava certo una delle voci più importanti della nostra città.

La causa di ciò era (ed in parte ancora  è)  dovuta alla scarsa importanza che il turismo ha sempre avuto a Fidenza.

Nel corso degli ultimi duecento anni l’economia fidentina si è fondata quasi esclusivamente sull’industria, sull’industria,  sull’agricoltura e sul commercio senza capire, che  Fidenza,  proprio per la conformazione del suo centro storico e per la ricchezza della sua storia, ha  enormi potenzialità per diventare una città turistica .

In questi  ultimi anni le cose sono fortunatamente cambiate e questo è dovuto soprattutto alla lungimirante visione di alcune cittadini che hanno dato vita all’associazione che va sotto il nome di Via Francigena.

Proprio la riscoperta di questa via di pellegrinaggio medioevale ha fatto si che negli ultimi anni il flusso turistico italiano e straniero non solo aumentasse costantemente ma facesse di Fidenza una delle tappe fondamentali, una sorta di capitale del pellegrinaggio turistico verso Roma. Una tappa per visitare la splendida  cattedrale di San Donnino  che, come esempio di stile gotico romanico, è in lizza per diventare patrimonio Unesco dell’umanità.

Partendo quindi da questo punto si potrebbe valorizzare maggiormente il turismo della nostra città e del suo territorio  ampliando l’offerta dei monumenti da visitare, avvalendosi di nuovi uffici turistici e sviluppando percorsi naturalistici che si potrebbero snodare attorno alla città e nell’intero comprensorio da percorrere a piedi o in bicicletta .

UFFICI TURISTICI

Se vogliamo che Fidenza veda aumentare il flusso di turisti in ingresso, per prima cosa  bisogna creare una buona organizzazione logistica in grado di ricevere il flusso di visitatori che potenzialmente potrebbero scegliere  Fidenza come meta turistica da visitare lungo la Via Francigena.

Entrando, quindi, nello specifico per fare questo  dovrebbe creare una buona rete di attività alberghiere e di ostelli,accompagnata  da una distribuzione armoniosa degli uffici turistici i quali dovrebbero fungere da veri punti d’appoggio per il visitatore.

 

Gli uffici turistici dovrebbero essere tre: uno in Piazza Duomo,  uno nel Palazzo dei Gesuiti o nel Palazzo delle Orsoline  e uno all’Outlet per offrire un servizio omogeneo a tutta la città.

Il turista, oltre ai depliant  informativi, potrà  trovare anche buoni relativi a convenzioni commerciali con alberghi,bar,  ristoranti e negozi della nostra città ed infine tutta una serie di informazioni utili.

Vista la molteplicità delle funzioni che questi uffici dovrebbero svolgere sarebbe di vitale importanza poter contare sulla presenza di persone multilingue e di mediatori culturali per poter rispondere ai turisti stranieri di passaggio a Fidenza.

TOUR CITTADINO

Pur avendo la nostra città una storia più che millenaria oggi non dispone di molti monumenti da visitare. Tutto questo a causa delle frequenti distruzioni a cui è andata incontro nel corso dei secoli. Ricordiamo per ultimo i tragici bombardamenti del 1944 che le costarono una tremenda perdita sia di  vite umane che di edifici storici quali la rocca, la chiesa di Santa Maria del Pilastro, il vecchio Vescovado e il Seminario.

Fidenza, tuttavia,  è riuscita a preservare alcuni monumenti di primaria importanza.

In  primis ricordiamo la splendida Cattedrale di San Donnino costruita tra il XII° ed il XIII° secolo,  magnifica costruzione in stile gotico-romanico che con la sua facciata incompleta di scuola antelamica  è in lizza per essere riconosciuta patrimonio Unesco dell’umanità.

Partendo da questo punto, all’interno di un programma turistico armonizzato, si potrebbe dar vita a visite guidate della città in cui visitare quei pochi monumenti che  ancora ci sono tra i quali primeggia il bellissimo Teatro Magnani (classico teatro in stile ottocentesco che è la fotocopia in miniatura del ben più famoso Teatro alla Scala).

Il teatro è intitolato all’illustre cittadino borghigiano Girolamo Magnani, scenografo teatrale preferito dal maestro Giuseppe Verdi.

Come tanti teatri italiani dell’epoca venne ricavato da un edificio di culto inutilizzato, nel nostro caso dalla chiesa di San Giovanni.

Venne iniziato all’inizio del secolo ma per mancanza di fondi venne terminato solo nel 1861.

Ha una particolarità  che pochi altri teatri al mondo  possiedono, ha camera acustica.

Oltre al teatro e alla cattedrale nella nostra città sono presenti anche  una serie di altri monumenti.

Tra di loro spicca il Palazzo Comunale che nella parte più antica pare risalire all’XI° secolo. Va detto che nel corso degli anni ha subito diversi rifacimenti ed aggiunte.

Prima di essere la sede del Palazzo Municipale in passato è stato la sede del Tribunale. Si ricorda che la sua sala di maggior pregio (quella consigliare ) era l’aula  giudiziaria.

Accanto a questi tre  monumenti principali ve ne sono poi altri meno noti ma non per questo meno importanti come:

  1. La Torre Medioevale, ultima traccia delle mura cittadine
  2. Il palazzo delle Orsoline
  3. La chiesa di San Faustino, la più antica chiesa di Fidenza attuale luogo di culto della comunità degli Ortodossi
  4. La chiesa della Zappella, la prima chiesa dei Frati francescani a Fidenza e luogo dove  San Francesco compi un miracolo dei pani e dei pesci
  5. La chiesa di S. Michele
  6. La chiesa di S. Pietro

Tutti questi monumenti insieme alla chiesa templare di Coduro, al villaggio terramaricolo e all’abbazia di Castione  Marchesi potrebbero costituire un tour cittadino da arricchire ulteriormente con iniziative commerciali e  attività culturali quali ad esempio il villaggio del gusto, il percorso culturale o, più in grande, alle rocche delle terre dei Pallavicino  ai luoghi verdiani e alle vicine città termali.

LA VIA FRANCIGENA

La via Francigena è una serie di strade o sentieri che a partire dal IX° secolo furono percorsi dai pellegrini che da Canterbury si dirigevano verso Roma in visita religiosa ai luoghi del papato della città eterna .

Pur avendo molte varianti il percorso principale (descritto dal monaco inglese Sigeric) vedeva nella nostra città una delle tappe fondamentali dell’intero itinerario. Era proprio a Fidenza che i pellegrini,  dopo aver percorso un tratto della antica via Romea (la romana via Emilia) volgevano a sud verso Costamezzana per attraversare gli Appennini al passo della Cisa e da lì attraversare la Toscana fino ad arrivare a Roma.

Tale percorso, una volta smessa la sua funzione di via di pellegrinaggio, venne  per molto tempo  dimenticato. La sua riscoperta risale ad una quindicina di anni fa da parte di un gruppo di persone,   che, sulle orme del ben più famoso cammino di Santiago de Compostela  (San Giacomo)  fondarono   con grande coraggio e lungimiranza  l’Associazione dei Comuni della Via Francigena,  associazione che ha assunto un carattere europeo e che vede proprio nella nostra città la sua “Capitale”.

In questi anni,  però, nonostante  l’impegno profuso e gli ottimi risultati raggiunti da un punto di vista turistico  la via Francigena dovrebbe essere maggiormente valorizzata integrandola in un unico programma storico dell’area urbana di Fidenza e del suo comprensorio.

Per prima cosa riteniamo che bisognerebbe provvedere a predisporre una buona segnaletica in più lingue per orientare il turista di passaggio utilizzando frecce,  cartine del territorio e dell’area urbana di Fidenza.  Cosa importante ma forse un po’ troppo avveniristica sarebbe la presenza di un vero e proprio “sentiero francigeno” posto a fianco della strada principale, per permettere al pellegrino di attraversare il nostro territorio  in tutta tranquillità (a piedi, in bicicletta o a cavalli).

Il percorso dovrà essere inframmezzato da piccoli punti di ristoro dotati di: fontanelle, segnaletiche dell’itinerario,  punti ricovero per biciclette oltre  a tutta una serie di informazioni in merito alla via Francigena  e all’itinerario da seguire.

A livello commerciale, attorno  a questo percorso,  si potrebbe dar vita all’equivalente del  Borgo  del Gusto e che potrebbe andare sotto il nome di “negozi – botteghe della via francigena”.

Tra di loro dovrebbero esserci i “negozi del pellegrino” in cui trovare materiale dell’epoca medioevale (attrezzature e oggettistica utile al pellegrino)  oltre  a prodotti dell’artigianato e dell’industria locale.

Una cosa davvero positiva sarebbe quella di predisporre piccoli corsi di formazione per le persone che desiderano imparare i primi rudimenti delle professioni artigianali.

Di vitale importanza poi è il coinvolgimento di bar, ristoranti e attività commerciali collocati nelle vie del centro  che, se  interessate, potrebbero sviluppare iniziative “a tema”  legandole alla Via Francigena.

PERCORSI NATURALISTICI

Un’ ultima voce da prendere in considerazione nel capitolo del turismo è quella dei percorsi naturalistici cioè  tutta quella  serie di percorsi che si potrebbero snodare lungo le zone verdi fuori e dentro la città dando la possibilità a cittadini e turisti di fare una passeggiata in sicurezza in mezzo al verde, a piedi od in bicicletta, senza doversi preoccupare del passaggio di veicoli.

Due di queste aree potrebbero essere: il parco regionale dello Stirone (con ingresso nel quartiere Luce)

e l’area verde posta a sud della città, che va dalla Chiesa di Cabriolo sino allo Stirone.

In questo modo due aree verdi si collegherebbero in un unico grande parco pedonalizzato.

è chiaro che queste due soluzioni non esauriscono le possibilità. Ci sono tante altre aree verdi attorno a Fidenza che,  alla pari di queste due,  potrebbero essere attrezzate per offrire a cittadini e turisti un’alternativa verde che potrebbe coniugare agroalimentare, cultura, arte, benessere psicofisico,  ristorazione,  commercio ed artigianato …

Tutti punti  in apparenza molto diversi l’uno dall’altro ma che, invece, sono complementari molto di più di quello che si può pensare.

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.