Primavera Fidentina

"Il gruppo civico al servizio della gente …"

Lettera aperta al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale per richiedere di integrare i nomi di alcune vie di Fidenza con i vecchi nomi dialettali

| 0 commenti

                                                                                Fidenza, 09/04/2018

 Al  Sindaco del Comune di Fidenza

Al  Presidente del Consiglio comunale di  Fidenza

Quando abbiamo intervistato la nostra Claretta ci ha incantati parlando del nostro dialetto e delle tradizioni che con esso si tramandano.

Tra le varie proposte ascoltate abbiamo subito condiviso il suo sogno: associare ai nomi di alcune vie del centro storico i vecchi nomi dialettali che venivano usati in passato e con i quali sono ancora oggi conosciuti. Non si tratta certo di tradurre in dialetto i nomi di tutte le strade ma solo di quelle più significative. Pensiamo ad esempio a Via Frate Gherardo e Viale Romagnosi più conosciuti come Trâj äd San Pédar o Vicolo Biondi detto Burghén Schivädebit.

Sappiamo che il progetto è stato realizzato nel Comune di San Giovanni in Persiceto grazie all’impegno del  Dott, Roberto Serra, uno degli 11 saggi del “Comitato scientifico per la salvaguardia, la valorizzazione e la trasmissione dei dialetti dell’Emilia-Romagna di cui alla Legge Regionale 18 luglio 2014 n. 16 art. 5”) . Serra è riuscito a convincere la sua amministrazione a presentare un piano per la realizzazione di una città bilingue ed è stato premiato dalla Regione Emilia Romagna che ha finanziato l’opera.

Riteniamo che questa proposta si inserisca perfettamente nel nostro progetto di rivitalizzazione del centro storico e, pertanto, noi l’appoggiamo in toto.

Sia chiaro che non pensiamo a una traduzione letteraria dello stradario fidentino ma ad un numero circoscritto di strade del centro storico che elenchiamo:

  • Bûrgh Marâs
  • Burghén Schivädebit
  • Burghén del Tre Merdi
  • Burgh a-Scür
  • Burägh Ciär
  • Burghén äd Mättioli
  • Burghén äd Longhi
  • Burghén del Numr Ott
  • Cuntrè Mùssa
  • Burghén äd la Spagna
  • Burghén äd j’Ebrei
  • Burghén del Teatar
  • Füga äd la Ròcca
  • Füga äd l’Udžana
  • Strè di Frè
  • Vultón del Simiteri
  • Vultón del Dôm
  • Trâj äd San Pédar
  • Trâj äd San Michêl
  • Trâj a Mèždé
  • Trâj a Nòtta
  • Trâj a Mäten’na

Il Comune dovrebbe aggiungere ai nominativi di queste strade le vecchie diciture contribuendo così a tramandare parte delle tradizioni del passato e tutto questo sarebbe praticamente a costo zero perché sarebbe finanziato dalla Regione.

Sappiamo che altri gruppi dell’opposizione si stanno muovendo per la realizzazione di questo progetto  ma, pur condividendo nella sostanza tale posizione desideriamo fare una scelta “civica”.

Riteniamo che questi non siano temi da battaglia politica ma scelte a favore di tutta la cittadinanza indipendentemente dal colore politico.

Conosciamo la vostra disponibilità verso iniziative che coinvolgono la città e speriamo vivamente che questa nostra richiesta venga esaudita.

Cordialmente

                                       Giovanna Galli

                                   Primavera fidentina

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.