Primavera Fidentina

"Il gruppo civico al servizio della gente …"

Lorenza Bacchini ci richiama alla concretezza: il progetto di rivitalizzazione del centro storico ha poche chances perché le risorse sono destinate altrove

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Lorenza Bacchini è un medico di Medicina Generale, specializzato in Scienza dell’Alimentazione, da anni esercita anche come medico esperto in cure palliative ed è referente nazionale per il sindacato maggioritario dei medici di medicina generale per la terapia del dolore e le cure palliative.

Ha l’ambulatorio a pochi passi da Piazza Garibaldi e vive  vicinissima alla Chiesa di San Pietro. Risulta, quindi, a pieno titolo esperta dei problemi del centro storico.

Quando le parlo del nostro progetto e le chiedo la sua disponibilità a rispondere ad alcune nostre domande accetta ma si capisce subito che lo fa più per cortesia che per reale convinzione.

Già dalla prima risposta si capisce che il progetto non la convince molto.

“Secondo me il progetto di rivitalizzazione del centro storico è destinato ad essere un progetto lodevole ma un po’ naif, che fa sorridere per la buona volontà  ma che non porta a nessun risultato pratico perché se le risorse sono destinate altrove e manca un progetto politico non è sufficiente progettare e immaginare.

Per avere risultati concreti secondo me è necessario che convergano una visione politica che guardi al futuro e immagini i bisogni delle persone tra 10 anni e gli investimenti che ne conseguono convogliati a sostenere la progettualità.

(non è inserito in un programma politico più ampio dove si ha una visione di dove si vorrà arrivare fra una decina di anni,  non si viene a capo di niente”.)

“Occorrono più finanziamenti e soprattutto è necessaria una convergenza di interessi: gli imprenditori che possono trovare  dei vantaggi economici nell’investire nel centro storico e  i politici che  ottengono consensi dal loro operato. I cittadini potranno trovare dei vantaggi solo se  imprenditori e politici ne avranno interesse”.

“Ribadisco il concetto: se il programma di rivitalizzazione del centro storico non rientra in un programma più ampio diventa un lodevole impegno di un gruppo di volenterosi, di sognatori”.

“Detto questo mi sento di dire che le attività economiche difficilmente prendono piede se non ci sono risorse disponibili. Occorrono agevolazioni e sgravi fiscali”.

“Va detto che l’Amministrazione comunale molte cose le ha fatte ma dovrebbe puntare a far diventare il centro di Fidenza un polo culturale. Se si organizzassero delle iniziative culturali i cittadini, ma anche i visitatori occasionali, affluirebbero verso il centro storico . Il problema è sentito soprattutto in inverno dove la città è deserta. Fuori si vedono quasi esclusivamente gruppi di extracomunitari, per lo più marocchini e indiani. Gli unici abitanti del borgo che si vedono in giro sono i possessori di cani  che escono per l’ultima passeggiata del giorno. Ci lamentiamo spesso che gli spazi sono occupati da stranieri ma se i fidentini non escono non si sa come fare”.

“Mi dispiace molto che abbia chiuso il Caffè Letterario perché era uno spazio in cui si dibattevano temi interessanti tra persone competenti. A Fidenza manca uno spazio come questo. Mancano mostre di quadri. Andrebbero incrementate le iniziative che prevedono bancarelle e mercati anche di altre realtà”.

“Una cosa che manca molto è sicuramente il cinema, Rappresenta un momento culturale insostituibile, capace da solo di attrarre molte persone. Non è pensabile di sostituirlo con le iniziative che si svolgono a macello in cui occorre prenotare. Fidenza ha bisogno di un cinema vero”.

A conclusione di questa chiacchierata  con Lorenza desidero ringraziarla per il suo contributo. Con le sue parole concrete ci ha invitato a tenere i piedi per terra, a fare i conti con la realtà.  Per ottenere dei risultati tangibili occorrono delle risorse, non basta la buona volontà. Ha ragione ma noi cerchiamo di andare in controtendenza mettendoci impegno e  passione.

                                                                         Giovanna Galli

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