Primavera Fidentina

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Per Emanuela, la proprietaria del Ristorante “Sanafollia”, il centro di Fidenza muore perché non c’è nessuna voglia di collaborare

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In Via Bacchini, proprio davanti all’erboristeria di Franco Ampollini c’è il ristorante “Sanafollia”, un autentico gioiellino in cui è possibile degustare piatti completamente privi di glutine, anche della tradizione locale.

Il ristorante c’è da quattro anni ed è molto conosciuto in provincia e fuori tanto che nella classifica compilata da Tripadvisor su 70 esercizi di Fidenza per mesi è stato fra i primi ristoranti, e adesso, da qualche settimana, ha raggiunto il primo posto. Questo è un risultato che riempie di orgoglio Emanuela, la proprietaria del locale.

Anche lei lamenta l’abbandono in cui versa via Bacchini, “sembra che non si faccia parte del centro, si ferma tutto davanti al Teatro e fin qui non arriva niente, nemmeno le locandine delle varie manifestazioni. Non ci arrivano nemmeno gli operatori ecologici a tenere pulita la strada, a cui pensiamo noi commercianti, anche se devo dire che, dopo tante lamentele, adesso ogni tanto passa la spazzatrice elettrica”.  “Molte attività di Fidenza – dice – sono concentrate verso l’Outlet e i vari eventi vengono fatti in piazza o poco più in là, ma pochi appuntamenti durante l’anno non bastano a fare in modo che  il commercio del centro non muoia”.

“Inoltre, noi ristoratori, dobbiamo combattere anche contro una concorrenza sleale dei vari bar che offrono menù veri e propri ma a prezzi molto inferiori a quelli che possiamo applicare noi. Non so come sia possibile che un bar dia lo stesso servizio di un ristorante senza le regole e gli obblighi a cui dobbiamo sottostare noi nei nostri locali. In alcuni bar ho visto cuocere il pollo nel forno delle brioches o preparare gnocchi e contorni a pochi centimetri dai dolci delle colazione, non credo sia il massimo”.

Emanuela ha certamente una visione chiara delle cose e le idee non le mancano. “Si è lavorato per ricreare all’Outlet un finto paese, quando noi abbiamo qui un vero paese… Per esempio, se i commercianti si mettessero insieme ai proprietari dei moltissimi negozi sfitti, potrebbero proporre alle grandi firme di aprire negozi qui nel centro, con meno vincoli e affitti sicuramente più accessibili.

“La collaborazione dei commercianti con i proprietari dei negozi sfitti potrebbe, secondo me, agevolare una rinascita del commercio cittadino. “Prima – ha dichiarato – non era facile mettere d’accordo tutti  i negozianti, ma adesso c’è stato un ricambio, sono tutti giovani e non ci dovrebbero essere più rivalità”.

Fidenza è una tappa importante della via Francigena. A tal proposito propone l’individuazione di un appuntamento annuale. “Fidenza – dice – potrebbe diventare un punto di ritrovo internazionale per tutto ciò che concerne il percorrere un cammino. Una sintesi dei tanti cammini che ci sono in giro per il mondo. Una fiera internazionale dove trovare informazioni su attrezzature, abbigliamento, itinerari, oggettistica e quant’altro possa interessare i pellegrini che percorrono le varie vie in tutto il mondo, il tutto magari coinvolgendo i cittadini, che potrebbero ospitare i partecipanti a questo evento. Sarebbe bello vedere Fidenza invasa da pellegrini che raccontano le loro esperienze o da futuri pellegrini che possono raccogliere tutte le info per la prossima partenza. Tutto dovrebbe essere coordinato con le altre città sulla Via Francigena, in modo che anche loro partecipino ed espongano le loro proposte”.

“Per organizzare un evento come questo occorre capire quale potrebbe essere il momento più adatto. Si dovrebbero sentire i vari gruppi che organizzano i pellegrini, capire da loro quali sono i periodi in cui sono fermi e contattare le persone che si occupano di organizzare questi eventi. Bisogna raccogliere tutte le informazioni, e certo tutto ciò richiede impegno e, in primis, la volontà di far diventare Fidenza un punto focale e importante anche all’estero su questo argomento”.

Conclude questa breve intervista facendo una considerazione che condividiamo

“Il problema più grosso è, a mio avviso, la mancanza di interesse. Non sembra interessi a nessuno che il commercio di Fidenza stia morendo. Con una maggiore collaborazione le cose potrebbero funzionare meglio e Fidenza potrebbe diventare un bellissimo salotto. Per rivitalizzare il centro storico c’è bisogno della collaborazione tra le varie realtà produttive che devono operare tutte insieme”.

Emanuela ha dimostrato di essere competente e di conoscere bene la situazione, di essere critica ma al tempo stesso collaborativa, qualità da prendere in considerazione.

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                                                                                 Giovanna Galli   Ivan Dodi

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