Primavera Fidentina

"Il gruppo civico al servizio della gente …"

Un Consiglio comunale sulla Sanità fidentina che di straordinario aveva ben poco

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Giovedì 3 maggio ’18 si è tenuta una seduta straordinaria del Consiglio comunale voluta dai gruppi di opposizione. Oggi a distanza di una settimana sarebbe interessante sapere se i richiedenti sono soddisfatti di quell’ incontro. Di straordinario, anzi di “epocale”, parafrasando le parole del consigliere Giuseppe Comerci (FI) c’era ben poco perché i temi trattati gira e rigira sono sempre gli stessi.

In questo clima di campagna elettorale perenne parlare di Sanità fa audience, porta voti. I cittadini hanno disertato l’aula. Tra il pubblico c’erano solo i rappresentanti della stampa e la direzione dell’Azienda Usl quasi al completo.

L’introduzione è stata fatta dal Presidente del Consiglio Comunale Amedeo Tosi che ha spiegato il perché di questa seduta monotematica sulla Sanità. I  cittadini sono attaccati al nostro ospedale e sono preoccupati che il livello dei servizi si possa ridurre per numero e qualità. La società è investita da nuovi problemi quali: l’invecchiamento della popolazione, l’incremento del disagio giovanile, l’aumento delle dipendenze patologiche, l’autismo,  l’Alzheimer, … e i servizi territoriali devono essere adeguati.

Luca Pollastri, consigliere di Rete civica Fidenza, ha parlato a nome di tutti i gruppi firmatari della richiesta per spiegare le ragioni di questa convocazione straordinaria. Il suo è stato un discorso politico contro il Servizio sanitario nazionale (che “sta precipitando”), ma anche contro  quello  regionale e provinciale. Passando alla situazione locale ha voluto precisare  che il merito della costruzione dell’ala dell’ospedale non deve essere attribuito solo al sindaco Massari ma a tutti, soprattutto quelli che “hanno saputo alzare la propria voce a livello regionale”. Probabilmente si riferiva all’ex sindaco Cantini ma la polemica è sembrata abbastanza sterile. Ogni sindaco quando si insedia eredita tutto il passato, sia positivo che negativo.

Il  Consiglio è stato richiesto perché il Sindaco non da’ informazioni adeguate. “La commissione sanità – ha dichiarato – non è mai stata riunita”.  Affermazione che, però, è stata poco dopo sconfessata da Alessandra Busani, Presidente della commissione stessa che ha lamentato le continue assenze dei consiglieri dell’opposizione nelle diverse riunioni convocate.

Pollastri ha lamentato la mancanza di molti primari, mancanza resa ancor più grave dalla lentezza delle sostituzioni. Molte assenze sono fisiologiche in quanto i primari sono andati in pensione ma c’è anche chi (come nel caso del primario della Neurologia) si è dimesso a pochi mesi dalla sua assunzione.

C’è preoccupazione per la situazione del Distretto in cui da mesi manca il  Direttore. Si teme l’assoggettamento della nostra azienda all’Azienda Ospedaliera e a tal proposito si osserva che ci sono dipartimenti interaziendali che fanno capo a direttori dell’ Azienda Ospedaliero Universitaria. Il consigliere non tiene conto che in un ambito di integrazione tra Aziende sanitarie ci sarà per forza una certa spartizione di incarichi.

Altro grave problema è dato dalle liste d’attesa che tante volte inducono i cittadini  a curarsi in altre Regioni o in centri privati non convenzionati dove l’erogazione delle prestazioni avviene in tempi più brevi. A tal proposito ha fatto presente una situazione piuttosto grave che deve essere verificata: capita spesso che dai centri di prenotazione ci si senta rispondere che le liste sono bloccate e potranno essere utilizzate solo in un secondo tempo.

In molti casi la disponibilità viene data in comuni piuttosto scomodi da raggiungere, come ad esempio San Secondo e questo può rappresentare un problema se il richiedente ha 80 anni e ha difficoltà a raggiungere questa sede. Per evitare questi inconvenienti si propone di inserire nelle liste d’attesa percorsi “facilitati” per anziani e per cittadini diversamente abili che oltre alla tempestività delle cure necessitano di prossimità dei servizi.

La parola è quindi passata alla Dr.ssa Elena Saccenti, Direttore generale dell’Azienda Usl che ha fatto il punto della situazione utilizzando una cinquantina di slides sull’attività ospedaliera e distrettuale. Peccato, però, che nel corso dello streaming non fossero mai inquadrate e non siano nemmeno reperibili nel sito del comune. Riportano dati molto significativi su cui occorrerebbe riflettere. Si è appreso che la data prevista per la fine dei lavori di costruzione dell’ala dell’ospedale è fine febbraio 2019. Altra grande novità riguarda la pista di atterraggio degli elicotteri che entro  il corrente anno verrà adeguata al volo notturno.

Sono state date garanzie sul potenziamento del nostro ospedale: concorsi che si stanno espletando, posti letto non diminuiti, finanziamenti confermati, aumento seppur molto risicato di personale,…

Dopo questa lunga e variegata relazione il consigliere Giuseppe Comerci,  (F.I)  parlando anche lui a nome di tutti i gruppi di opposizione ha fatto un   intervento lungo, dicendo alcune cose condivisibili ma anche tante altre inopportune e fuori luogo. Approfittando della visibilità di quel momento anche lui inizialmente ha fatto la solita propaganda elettorale contro la Sanità regionale prima autentico “fiore all’occhiello” ma oggi molto superata da altri modelli come ad esempio quelli della Lombardia. Ha denunciato i tempi di attesa del Pronto soccorso in cui se non sei un codice rosso “sai quando entri ma poi devi dimenticarti dell’orologio”. A questo proposito ha ipotizzato la carenza di personale. Poi però come fa spesso si è fatto prendere la mano e ha sparato a 360 gradi un po’ su tutti. Ha ironizzato sul “Triage, questo famoso triage” arrivando addirittura a dire “Siamo sicuri che il personale che c’è stia facendo il massimo?”. Affermazione grave se si considera l’alto numero di accessi. Ha pronunciato parole pesanti contro l’assessore Frangipane, definita incapace e non all’altezza del compito affidato. Ha dato la pagella al sindaco valutandolo insufficiente in materia di sanità. Ha demolito l’Asp priva, secondo lui,  di programmazione.

Parole un po’ buttate lì su cui sarebbe il caso di parlare quali per es. “Parma ci ha portato via molte professionalità, Fidenza sta diventando una succursale di Parma”.

Il sindaco ha lamentato una carenza di comunicazione: i cittadini molte volte si lamentano utilizzando luoghi comuni dimostrando di non conoscere bene la situazione.

Rete civica ha consegnato una mozione sulla necessità di convocare ciclicamente riunioni sulla sanità da calendarizzare ogni sei mesi. Se ne parlerà nei prossimi consigli.

Al di là delle tante cose dette si ritiene che questo incontro sia un po’ un’occasione mancata per diversi motivi.

Il Sindaco, che rappresenta l’autorità sanitaria, ha perso troppo tempo a polemizzare con Comerci in un duetto a volte poco edificante. Sarebbe stato molto meglio indirizzare il dibattito su temi più importanti.

Tutti si sono lamentati per il sovraffollamento del Pronto Soccorso ma nessuno ha fatto osservare che Fidenza non ha inspiegabilmente una Casa della Salute. Probabilmente se ci fosse troverebbero soluzione i 5.433 accessi con codice bianco e parte dei 18.400 di codice verde che  ogni anno si rivolgono al P.S.

L’integrazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria pare ormai un fatto ineluttabile ma sarebbe stato opportuno in questa occasione sentire dal Direttore generale quali conseguenze avrà l’Ospedale di Fidenza. Avrà una crescita in qualità o si correrà davvero il rischio di una dequalificazione della nostra struttura?

La scelta del Direttore di Distretto come ha spiegato il Sindaco,  spetta al Comitato di distretto che,  all’ unanimità ha definito i profilo e il programma di attività che dovrà avere. Ritengo che sarebbe stato giusto comunicarli anche al Consiglio.

In conclusione mi sento di dire che sul tema Sanità servirebbe più spirito di  collaborazione con un lavoro di squadra fatto da tutti, con meno propaganda politica ma con un migliore senso di comunità.

Giovanna Galli

PRIMAVERA FIDENTINA

2 commenti

  1. Sono d’accordo non esiste la casa della salute, e il consultorio , che dovrebbe essere di facile accesso per le donne di Fidenza si trova in un luogo non idoneo dove la sala d’aspetto piena di mamme e carrozzine e’ un corridoio.

  2. Per la casa della salute: abbiamo fatto varie mozioni apposite sempre bocciate dal pd. Non credo si possa sostenere che non ne abbiamo mai parlato. È un argomento tabù per il pd, non ci sono possibilità di accordo. Ovvio che tutta l opposizione, non solo, rete civica, la pensa diversamente e vorrebbe una casa della salute ad esempio sul tipo di quella di Fontanellato, magari ancora più efficiente. Per il resto, giusta l osservazione di Celina sul consultorio. È inconcepibile lavorare in quelle condizioni e con pochi mezzi e personale medico specializzato. Crediamo manchi programmazione ed indirizzo strategico e il futuro va invece pensato prima; i medici bravi non si trovano al supermercato, bisogna pensare sempre avanti.

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